Le prospettive occupazionali

Le prospettive occupazionali

Le prospettive occupazionali non sembrano uno dei fattori determinanti nella scelta del tipo di scuola da parte dei ragazzi e delle famiglie che, a livello nazionale, si orientano prevalentemente all'ordinamento dei licei a fronte di una richiesta di diplomati tecnici e professionali.

In base alla ricerca excelsior di Unioncamere le aziende ricercano diplomati provenienti dagli istituti tecnici e professionali che hanno difficoltà a trovare.
Nel 2016 le imprese hanno avuto difficoltà a reperire diplomati degli istituti tecnici in informatica e telecomunicazioni; in meccanica-meccatronica-energia negli indirizzi del socio-sanitario e diplomati degli istituti professionali qualificati come tecnici della vendita e della distribuzione, addetti alla preparazione, cottura e distribuzione di cibi, cuochi.

L’indagine Excelsior realizzata da Unioncamere in accordo con l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro è uno strumento che fotografa i profili professionali ricercati sul territorio locale e nazionale.
L’indagine è inserita nel Programma Statistico Nazionale (UCC-00007) e dal 2017 è svolta con cadenza mensile.
124.300 imprese, campione rappresentativo delle imprese con dipendenti dei diversi settori industriali e dei servizi, vengono intervistate per sapere quali siano le principali caratteristiche delle entrate programmate nel mese e nel trimestre immediatamente successivo all’intervista, definendo i profili professionali e i livelli di istruzione richiesti.
I risultati dell’indagine sono disponibili a livello provinciale e regionale secondo un numero variabile di settori economici, ottenuti quale accorpamento di codici di attività economica della classificazione ATECO2007.
La ripartizione delle entrate previste per “gruppo professionale” fa riferimento ad aggregazioni dei codici della classificazione ISTAT.

In un’ottica di medio periodo Il progetto excelsior ha elaborato un documento – intitolato “Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2016-2020)" –in cui ha cercato d’intravedere quali potrebbero essere i settori che assorbiranno più personale nei prossimi anni.
Per quanto riguarda i settori di impiego lo studio ha preso in esame 28 aree produttive, valutate in base a due fattori: la domanda di lavoratori in più (expansion demand) e la domanda di lavoratori selezionati per sostituire quelli in ‘uscita’.
Risulta che il fabbisogno maggior di forza lavoro – da qui al 2020 – si concentrerà principalmente nel settore dei Servizi e, in misura minore, in quello dell’Industria manifatturiera.
In particolare, saranno 3 le aree con l’espansione più grande:

  • sanità e servizi (con un tasso di fabbisogno annuo del 4,1% sul totale dei lavoratori),
  • servizi avanzati alle imprese (tasso medio annuo: 3,5%),
  • public utilities (ad esempio i servizi essenziali come luce e gas, il cui tasso di fabbisogno sarà attorno al 3% annuo).

Il primo settore in crescita dell’industria manifatturiera è quello dell’industria alimentare.
L’industria informatica e delle telecomunicazione avvertirà invece una compressione del fabbisogno.
Il borsino delle figure professionali richieste dei prossimi anni vede le seguenti categorie di lavoratori più ricercate (in ordine decrescente di richiesta):

  1. Professioni tipiche del commercio e dei servizi e Professioni tecniche (20%)
  2. Professioni specialistiche intellettuali e scientifiche (18%)
  3. Professioni impiegatizie (12%)
  4. Operai specializzati e artigiani e Professioni non qualificate (10%)
  5. Conduttori di impianti industriali e mezzi di trasporto (6%)

Sembra utile dare anche una indicazione sulle lauree che potrebbero dare più chance di collocamento nel giro di 3-4 anni.
In base alla ricerca i corsi di natura Economico-Sociale saranno quelli con un maggiore riscontro da parte delle imprese, con un tasso di assorbimento dei laureati di quasi il 25%.
Ecco l’elenco completo, in ordine decrescente:

  1. Economia e Scienze sociali
  2. Medicina e discipline sanitarie
  3. Ingegneria
  4. Insegnamento
  5. Settore Giuridico
  6. Lettere e materie affini
  7. Area Politico-Sociale
  8. Architettura
  9. Settore Linguistico
  10. Scienze pure
  11. Psicologia
  12. Chimica e Farmacia
  13. Settore Geo-Biologico
  14. Scienze motorie