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ESAMI DI STATO. SARANNO I PENULTIMI CON LE ATTUALI REGOLE

Dall'anno scolastico 2018/19 l’esame finale del secondo ciclo scolastico prevederà solo due scritti e un orale e una riduzione dei punteggi derivanti degli esiti diretti dell’esame stesso.

Le novità sono contenute nel decreto legislativo n. 62 della Buona Scuola sulle “norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato”. Per quanto riguarda l’ammissione, il nuovo esame prevede che si potranno svolgere le tre prove conclusive della maturità solo avendo la sufficienza in tutte le discipline, fatta salva la possibilità per il Consiglio di classe di ammettere, con motivazione, anche lo studente che ha un voto inferiore a sei.

Gli allievi del quinto anno di corso che avranno l’insufficienza in condotta non verranno invece ammessi. Diventeranno fondamentali, in linea con la filosofia della Legge 107/2015, le attività di alternanza Scuola-Lavoro. Così come diventa oggetto di ammissione agli Esami di Stato della secondaria di secondo grado lo svolgimento della Prova nazionale Invalsi.

Tra le novità del nuovo esame di maturità, c’è l’introduzione di un curriculum dello studente allegato al diploma, nel quale saranno “indicati, in forma descrittiva, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove scritte a carattere nazionale”, distintamente per ciascuna delle discipline oggetto di rilevazione e la certificazione sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese.

Oltre alle “competenze, le conoscenze e le abilità anche professionali acquisite e le attività culturali, artistiche e di pratiche musicali, sportive e di volontariato, svolte in ambito extra scolastico nonché le attività di alternanza scuola-lavoro ed altre eventuali certificazioni conseguite”, in base a quanto previsto dalla legge sulla Buona Scuola (107/2015), “anche ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro”.

Il superamento dell’Esame di Stato verrà inoltre realizzato in relazione alle esigenze connesse con la circolazione dei titoli di studio nell’ambito dell’Unione europea: il diploma di Stato, infatti, attesterà l’indirizzo e la durata del corso di studi, nonché il punteggio ottenuto.