:::: Disegna il tuo Futuro ::::

Laboratori di orientamento/antidispersione per minori 2012/2013

I Laboratori, finanziati dal F.E.I. sono laboratori di orientamento / antidispersione per i minori, relativi all'anno scolastico 2012/2013.

In questo contesto, la Provincia di Genova  si è classificata terza nella graduatoria di ammissione dei progetti fiananziati dal FEI (Fondo Europeo per l'Integrazione di Cittadini di paesi terzi) con l'iniziativa  "LABORATORI DI ORIENTAMENTO/ANTIDISPERSIONE PER MINORI", il progetto si inserisce fra le proposte finalizzate a sviluppare supporto, orientamento e sostegno ai minori per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

Il progetto, del quale la Provincia  è capofila, si realizzarà con la partnership di:Comune di Genova, Villaggio del Ragazzo, Scuola Edile Genovese, Cnos-Fap, Università di Genova;MIUR e prevede un finanziamento pari e Euro 189.369,00.

Gli obiettivi generali  su cui si svilupperanno gli interventi del progetto sono:

  • Sviluppare forme di prevenzione e recupero del disagio giovanile, individuale e sociale, venendo incontro alle necessità dei giovani appartenenti a Paesi terzi (e non) in difficoltà di apprendimento, di vita personale e di inserimento sociale;
  • qualificare l’offerta didattica mediante la creazione di un ambiente di apprendimento che permetta agli allievi stranieri di acquisire standard essenziali di competenza, con spazi e occasioni d’incontro tra i giovani (stranieri e non), a partire dai quali acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie risorse personali.

Nello specifico il progetto è finalizzato a:

  • Rimotivare alla frequenza scolastica i ragazzi provenienti da Paesi Terzi (insieme a coetanei italiani) a forte rischio di dispersione, tramite esperienze formative di tipo laboratoriale presso le strutture formative accreditate dalla Regione Liguria;
  • Favorire l’acquisizione di competenze certificate, attraverso percorsi differenziati in base alle caratteristiche e necessità dei ragazzi nell’ottica di una didattica personalizzata;
  • Favorire il superamento dell’Esame di stato al termine del primo ciclo ( ex scuola media) tramite la presentazione come prova multidisciplinare prevista dalla vigente normativa, del prodotto elaborato durante il percorso laboratoriale.
  • Supportare l’accoglienza e l’orientamento scolastico degli studenti migranti e delle loro famiglie, tramite “Spazi di ascolto”, all’interno delle scuole secondarie di primo grado per proseguire l’azione di supporto iniziata con i laboratori.
  • Sostenere i docenti nel compito di accogliere e di gestire situazioni complesse e di disagio.

Hanno aderito al progetto  354 studenti - di cui 158 stranieri -  provenienti da 34 istituti comprensivi del territorio della provincia di Genova :

BURLANDO,CENTRO STORICO,MARASSI, MARASSI ALTA,MOLASSANA, MONTALDO, QUEZZI, TERRALBA,PRATO, SAN GOTTARDO, STAGLIENO, VALTREBBIA, CERTOSA,BUSALLA,PONTEDECIMO,SERRA RICCO’,TEGLIA,RIVAROLO,CAMPOMORONE,VALLI E CARASCO,CHIAVAR 1,COGORNO,LAVAGNA,CASELLA,BOLZANETO,BARABINO,CORNIGLIANO,SAMPIERDARENA,SAN TEODORO,BORZOLI,SESTRI,SESTRI EST,PEGLI,SAN GIOVANNI BATTISTA

I laboratori sono stati realizzati presso gli organismi formativi accreditati dalla Regione Liguria: CPFP Trucco e Spinelli, Villaggio del Ragazzo, CNOS, Scuola Edile Genovese.

SPORTELLI DI SUPPORTO

Con il mese di febbraio è iniziata la seconda parte del progetto che prevede l’attivazione di 34 “sportelli di supporto” all’interno delle scuole partecipanti con l’obiettivo di offrire sostegno, rimotivazione, accompagnamento alla scelta della scuola superiore ma anche supporto alla frequenza scolastica per il conseguimento del successo formativo. Gli “sportelli” sono rivolti innanzitutto ai ragazzi che hanno partecipato ai laboratori e alle loro famiglie ( stranieri e non) ma anche a tutti gli altri studenti con le loro famiglie frequentanti la scuola con una particolare attenzione per gli studenti appartenenti ai paesi terzi .

Ogni “sportello” vede l’intervento di uno psicologo/a esperto in orientamento e di un mediatore culturale per una media di 5 ore al mese da febbraio a giugno che offriranno il loro supporto attraverso colloqui anche su appuntamento.

Sono state complessivamente realizzate 952 ore di supporto motivazionale e 818 ore di mediazione culturale che hanno coinvolto 1022 studenti dei quali 334 stranieri e 181 famiglie delle quali 49 straniere. 

 Per informazioni: 

_______________________________________________________________________

RISULTATI DEL PROGETTO

A conclusione del progetto si riscontra che i risultati attesi  sono stati ampliamente raggiunti, soprattutto in considerazione della specificità  dell’utenza considerata che presenta forti motivi di disagio e di esclusione sociale. Molti dei ragazzi che hanno frequentato i Laboratori vivono in un contesto familiare e sociale sfavorevole che non permette una corretta gestione educativa ed, in particolare per gli studenti stranieri, un corretto inserimento in un nuovo contesto socioculturale.Per questa tipologia di studenti, e ancor più per quelli che  a causa di  situazioni ancora più drammatiche sono stati dati in affidamento ai Servizi Sociali o a Comunità, la presenza a scuola fino al termine dell’anno scolastico è da considerarsi un successo formativo. Inoltre, oltre al recupero della motivazione alla frequenza scolastica, con l’azione formativa proposta durante i Laboratori e, successivamente, durante le attività degli Sportelli, si  sono “recuperate” risorse personali degli studenti mettendoli in condizione di raggiungere traguardi formativi significativi.

Nello specifico su 354 studenti partecipanti ai laboratori, 305 sono stati ammessi all’Esame di stato, pari all’86,1 %. Dei 49 ( 13,8%) non ammessi un numero abbastanza significativo è rappresentato da coloro che sono rientrati nel paese di provenienza o trasferiti ai CPIA (Centri d’istruzione per gli adulti), altri nonostante la presenza assidua durante i Laboratori non hanno raggiunto a scuola il numero di ore di presenza / gli obiettivi minimi per essere ammessi.

I promossi sono stati 299 ( 84,5% dei partecipanti ai Laboratori ) alcuni dei quali con votazioni anche superiori alla sufficienza. Di questi 228 ( 76,2% ) hanno utilizzato il “prodotto finito” realizzato durante i Laboratori come prova multidisciplinare dell’esame di Stato.

Secondo la definizione utilizzata dall’OCSE nella sua più recente pubblicazione sul tema ( OECD 2012, Equity and Quality in Education: Supporting Disadvanteged Students and Schools,OECD Publishing), la dispersione può essere osservata da due prospettive: una sistemica e una individuale.

In base alla prospettiva sistemica, il fallimento scolastico ha luogo nel momento in cui il sistema educativo non è in grado di fornire i servizi educativi necessari all’arricchimento delle conoscenze o competenze dello studente. Esso dunque può essere definito come l’incapacità della scuola di fornire un’educazione inclusiva e spendibile e che consenta allo studente di ottenere risultati in seguito al proprio sforzo e alle proprie abilità.

Nella prospettiva individuale,invece, il fallimento scolastico si configura come il fallimento del singolo alunno nell’ottenere un livello di conoscenze e capacità adeguato,che porta successivamente alla decisione di uscire dal sistema scolastico.

Numerosi studiosi hanno messo in evidenza come determinati ambienti sociali e familiari nonché eventuali problematiche individuali sono alla base degli insuccessi scolastici. Al tempo stesso, la poca incisività ed efficacia delle azioni e degli strumenti attivati a contrasto dei fenomeni dispersivi alimenta ancor più tale disagio.

I progetti e le sperimentazioni più recenti tendono perciò a proporre piani d’intervento integrati, anche dal punto di vista dei soggetti istituzionali chiamati a dare il loro contributo a creare sinergie per sintonizzare gli interventi su una linea comune.

In questa prospettiva, il progetto “ Laboratori di orientamento/antidispersione per minori”, promosso dalla Provincia di Genova, offre un valido supporto alle azioni attivate dalla scuola contrastando efficacemente l’abbandono scolastico degli studenti ( in particolare stranieri ) a forte rischio di esclusione nella consapevolezza che la scuola da sola non può contrastare le molteplici cause, anche esterne alle dinamiche scolastiche,che ostacolano il pieno dispiegamento del circuito insegnamento – apprendimento.

L’orientamento viene in questo senso interpretato come strumento di  prevenzione ai fenomeni di abbandono e il progetto “ Laboratori di orientamento/antidispersione per minori”, configurandosi come una significativa occasione per promuovere negli studenti una riflessività rispetto al proprio progetto di vita, sollecita l’organizzazione scolastica a una riflessione sull’importanza di curare in modo particolare l’attività orientativa,quale compito insito nella proposta educativa,intesa come processo di accompagnamento alla crescita personale e sociale degli studenti.

In allegato sono scaricabili

  • La Ricerca Azione curata dall'Università di Genova
  • Il Report finale curato dalla Provincia di Genova